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DIETE LAMPO: FUNZIONANO DAVVERO?

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Si sa, con l’arrivo dell’estate (oltre al caldo torrido) arriva anche la temuta prova costume. Volente o nolente, il desiderio di sfoggiare la forma fisica perfetta sembra non risparmiare nessuno.

Di conseguenza, molti si ritrovano a cercare disperatamente soluzioni veloci per perdere peso. Ma queste “diete lampo” funzionano davvero?

Questo è l’interrogativo di un approfondimento rintracciabile sul sito anti fake-news “Dottore ma è vero che?” della Fnomceo, Federazione degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Di diete che consentirebbero di perdere peso in poco tempo se ne trovano davvero molte. Fra quelle proposte come “soluzioni veloci” gli esperti citano, ad esempio, la dieta del limone, che promette di far perdere 3 chili in una settimana, grazie al potere drenante dell’agrume il quale contrasterebbe la ritenzione idrica. Una dieta dove il limone è onnipresente.

C’è poi la dieta del riso “Di nuovo drenaggio e programma depurativo, per sgonfiarsi e perdere 5 chili in 9 giorni. Riso, riso, riso: accompagnato con carne bianca e verdure lesse o cotte a vapore”. Gli esperti però avvisano che di per sé il riso non è un alimento che facilita il dimagrimento. Una determinata porzione di riso fornisce le stesse calorie di un’analoga porzione di pasta. Il problema sono i condimenti utilizzati e ai quali bisogna fare attenzione.

Inoltre c’è anche la dieta della banana, inventata da una farmacista giapponese, che suggerisce di iniziare la giornata mangiandone una. Poi, si può mangiare di tutto, ma alzarsi da tavola sazi all’80%.

E il digiuno? Secondo l’esperto Eugenio Del Toma, presidente emerito dell’Associazione italiana di dietoterapia e nutrizione, un giorno di digiuno non fa male. Le cose potrebbero cambiare radicalmente se si protrae più a lungo.

Tornando ai quesiti iniziali, dunque, cosa ci dicono gli esperti sulle diete lampo?

Sicuramente le “diete lampo” consentono di perdere peso ma in maniera poco sana e soprattutto non duratura. Infatti, alcune diete possono far perdere chili, anche in tempi brevi, semplicemente perché motivano a mangiare di meno. Il risultato può anche essere quello di perdere parecchio peso sulla bilancia (ma non necessariamente parecchio tessuto adiposo).

La rapidità è infatti un particolare non affatto positivo. Nella foga di reperire rapidamente quell’energia che non proviene più dagli alimenti, l’organismo non esita a bruciare con i grassi anche una parte delle sua preziose proteine.

Per questo motivo, tutti gli specialisti del settore concordano sul criterio che un corretto regime dimagrante equilibrato e variato, capace quindi di migliorare in modo durevole le abitudini alimentari, debba essere costruito in modo da determinare un deficit energetico quotidiano medio, rispetto alle reali necessità, di circa 700-800 chilocalorie, 1.000 al massimo. Il risultato atteso in termini di perdita di peso oscillerà quindi fra il mezzo chilo e il chilo a settimana.

Per arrivare a ciò, uno specialista coscienzioso proporrebbe solo dimagrimenti lenti, non più di 3-5 chili ogni mese.

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