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“OGNI CUORE CONTA. SOPRATTUTTO IL TUO” – CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SULLO SCOMPENSO CARDIACO

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LO SCOMPENSO CARDIACO

Lo scompenso cardiaco è una patologia cardio-vascolare ancora troppo poco conosciuta e spesso sottovalutata, nonostante interessi oltre un milione di italiani e faccia registrare 190.000 ospedalizzazioni ogni anno, oltre 500 al giorno.

Ad oggi, però, grazie all’innovazione terapeutica, è possibile intervenire precocemente in modo efficace su questa patologia. Per questo, è sempre importante il confronto con gli specialisti di riferimento.

Venerdì 5 Luglio dalle ore 10.00 alle 12.30, presso l’Aula Magna I Clinica Medica del Policlinico Umberto I di Roma, gli esperti della salute del cuore incontreranno pazienti e caregiver. L’intento è quello di attuare una sensibilizzazione sui rischi dello scompenso cardiaco, anche durante la stagione estiva.

CAMPAGNA “OGNI CUORE CONTA. SOPRATTUTTO IL TUO”

Questo grazie alla campagna “Ogni Cuore Conta. Soprattutto il tuo”, la quale ha l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza e la pericolosità di questa patologia.

Molti i temi che saranno affrontati, tra cui i più importanti:
• Riconoscere i sintomi
• Imparare a gestire la propria condizione non sottovalutando la progressione della malattia
• Confrontarsi in maniera aperta con tutti gli specialisti per valutare le migliori opportunità terapeutiche e migliorare così la propria qualità di vita

In questa occasione verrà sottolineata la complessità dello scompenso cardiaco, una sindrome clinica in cui il cuore non è più in grado di pompare sangue in misura adeguata alle richieste metaboliche dell’organismo. È una malattia grave con un tasso di mortalità alto, tanto da essere seconda soltanto al cancro del polmone. Se si considera che lo scompenso cardiaco oltre alla compromissione del cuore va a compromettere anche i polmoni, i reni, il fegato, il sistema nervoso e il sistema ematopoietico, può essere a tutti gli effetti paragonato alla patologia tumorale.

Questa situazione clinica riconosce diverse cause rappresentate dalla cardiopatia ischemica, dall’ipertensione, dalle valvulopatie, dalle miocardiopatie e miocarditi e dalle patologie congenite del cuore.

CONCLUSIONI

Essendo una patologia così complessa risulta fondamentale adottare un approccio di tipo interdisciplinare, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita e ridurre le ospedalizzazioni.
Oggi, la terapia dello scompenso cardiaco ha fatto molti passi in avanti. Questo grazie sia all’utilizzo di “devices” come la clip mitralica, i defibrillatori e i resincronizzatori cardiaci, sia ai farmaci per il trattamento anche precoce di questa patologia.

L’efficacia di un trattamento farmacologico dipende prima di tutto dall’aderenza alle terapie che, come è noto, è un obiettivo sempre difficile da raggiungere. E nessuna terapia medica è efficace se non viene assunta con regolarità.

Proprio ribadendo la complessità dell’approccio diagnostico e terapeutico dello scompenso cardiaco, è fondamentale ricordare l’importanza della figura del cardiologo. Quest’ultimo deve rappresentare sempre il punto di riferimento sia per il “medico di famiglia” sia per gli altri specialisti.

Fonte: Lo stetoscopio parlante – La voce di Francesco Fedele

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