Home»Tecnologie»Campagna informativa: “Che nome dai alle tue cisti?”

Campagna informativa: “Che nome dai alle tue cisti?”

0
Shares
Pinterest Google+

L’idrosadenite suppurativa (HS) colpisce l’1% della popolazione mondiale e può essere una malattia altamente invalidante.

Per imparare a conoscerla sabato 1 Luglio farà tappa a Roma la campagna nazionale informativa e di sensibilizzazione “Che nome dai alle tue cisti?”, che prevede visite dermatologiche gratuite su prenotazione.

La campagna coinvolge 24 strutture ospedaliere ed universitarie su tutto il territorio nazionale in cui gli specialisti dermatologi saranno a disposizione per aiutare chi soffre di HS ad iniziare un percorso di cura.

L’HS si manifesta con la formazione di cisti, noduli, ascessi e lesioni dolorose nelle aree inguinale, ascellare, dei glutei e sotto il seno e, meno frequentemente, sul cuoio capelluto, collo, schiena, viso e addome.

Il quadro clinico non è sempre facile da riconoscere e può simulare delle comuni cisti sebacee o essere scambiata per altre patologie. La diagnosi precoce è fondamentale nella cura dell’HS, poiché può evitare la progressione verso forme invalidanti.

Sabato 1 Luglio all’Istituto di Dermatologia dell’Università Cattolica di Roma presso il Policlinico Gemelli, chi soffre di HS potrà usufruire di una visita gratuita, previa prenotazione.

L’iniziativa è patrocinata da Inversa Onlus, la prima associazione italiana per i pazienti di HS, e nasce proprio per sopperire alle difficoltà dei malati.

Ridurre i tempi di diagnosi “significa avere prima assistenza e quindi diminuire le drastiche conseguenze sulla qualità della vita – afferma Giusi Pintori, presidente di Inversa Onlus -. Agire tempestivamente con terapie, modifiche nello stile di vita, educazione del paziente e sostegno psicologico e sociale sono infatti componenti essenziali della cura. La persona affetta da HS spesso soffre da sola da molto tempo, a questa dico: Ogni passo fatto è un passo verso te”.

La Campagna è realizzata grazie al contributo incondizionato di Abbvie.

Fonte: Ansa

Previous post

Giornata Mondiale del bacio: baciare fa bene alla salute?

Next post

A partire da luglio defibrillatori in tutti gli impianti sportivi