CONTINUITA’ ASSISTENZIALE OSPEDALE-TERRITORIO: QUALE MODELLO ORGANIZZATIVO PER L’INTEGRAZIONE SOCIALE E SANITARIA

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RAZIONALE

L’accesso alle cure mediche è un tema cruciale che spesso si scontra con sfide quali liste di attesa eccessivamente lunghe, accessi impropri ai pronto soccorso e difficoltà di reperimento di farmaci. Queste problematiche non solo mettono a dura prova il sistema sanitario nazionale ma anche la fiducia dei cittadini nell’efficacia e nell’equità delle cure.

Le liste di attesa rappresentano uno dei principali ostacoli nell’accesso ai servizi sanitari. Troppo spesso, pazienti che necessitano di cure urgenti devono attendere settimane o addirittura mesi prima di poter accedere alle prestazioni sanitarie necessarie. Questo fenomeno non solo aggrava le condizioni dei pazienti, ma può anche portare a complicazioni e peggioramenti della situazione clinica.

D’altra parte, gli accessi impropri ai pronto soccorso rappresentano un’altra criticità del sistema sanitario regionale. Molte persone, spesso per mancanza di alternative o di conoscenza dei servizi territoriali disponibili, si rivolgono al pronto soccorso anche per patologie non urgenti, contribuendo al sovraffollamento delle strutture e all’allungamento delle liste di attesa per coloro che realmente ne hanno bisogno.Affrontare queste sfide richiede un approccio multidimensionale e sinergico che coinvolga sia il settore sanitario che quello sociale. È necessario creare un dialogo reale e costruttivo tra i vari attori del sistema, tra cui professionisti sanitari, istituzioni pubbliche, associazioni di volontariato e comunità locali.

Innanzitutto, è fondamentale migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari primari e specialistici sul territorio, garantendo una distribuzione equa delle risorse e riducendo le disuguaglianze territoriali nell’offerta di cure. Ciò significa investire nella formazione e nella valorizzazione del personale sanitario, nonché nell’implementazione di tecnologie innovative che possano ottimizzare i processi e migliorare l’efficienza delle strutture sanitarie.

Parallelamente, è essenziale promuovere una maggiore integrazione tra il settore sanitario e quello sociale, creando reti di prossimità che favoriscano la collaborazione tra servizi sanitari, assistenziali e sociali. Questo può avvenire attraverso la creazione di centri di salute comunitari che offrano servizi integrati e personalizzati, in grado di rispondere in modo efficace alle esigenze specifiche della popolazione locale.

Inoltre, è importante sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di un utilizzo consapevole delle risorse sanitarie, promuovendo la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione autonoma delle patologie non gravi attraverso la consulenza medica e le cure domiciliari.

In conclusione, affrontare le sfide dell’accesso alle cure in Italia richiede un impegno collettivo e una visione olistica del sistema sanitario e sociale. Solo attraverso un dialogo aperto, la collaborazione tra i vari attori e l’adozione di strategie innovative possiamo garantire a tutti i cittadini un accesso equo, tempestivo e di qualità alle cure mediche, promuovendo così la salute pubblica e il benessere della società nel suo complesso.

PROGRAMMA*

Saluto delle Autorità*

  • Francesco Rocca –  Presidente Regione Lazio
  • Fabio De Lillo – Responsabile Coordinamento attività strategiche spesa farmaceutica Regione Lazio
  • Antonello Aurigemma – Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province autonome
  • Riccardo Pedrizzi –  Presidente Gruppo Regionale Lazio UCID – Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti

Modera:

  • Aldo Morrone –  Direttore Scientifico IISMAS (Istituto Internazionale Scienze Mediche, Antropologiche e Sociali)

Intervengono:

  • Barbara Funari –  Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute
  • Claudia Santoloce –  Assessora Politiche Sociali I Municipio
  • Elio Rosati – Segretario Regionale Cittadinanzattiva Lazio
  • Eugenio Leopardi –  Presidente Federfarma Lazio
  • Giuseppe Quintavalle –  Commissario Straordinario Asl Roma 1
  • Manuela Tamburo De Bella – Coordinatrice Osservatorio reti oncologiche Age.Na.S
  • Marco Nuti – Dirigente Area Rete Integrata del Territorio Regione Lazio
  • Massimiliano Maselli –  Assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio
  • Nicola Franco –  Presidente del Municipio Roma VI
  • Pier Luigi Bartoletti –  Vice Segretario Nazionale FIMMG – Federazione Italiana Medici di Medicina Generale
  • Rosario Mete –  Presidente Card Regione Lazio
  • Sergio Pillon – Referente per il Governo Clinico della Trasformazione Digitale ASL Frosinone

Conclusioni:

Mons. Vincenzo Paglia – Presidente della Pontificia accademia per la vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II

*i relatori sono in attesa di conferma