Home»Tecnologie»Uno studio pubblicato dalla rivista Scientific Reports dell’australiana Deakin University ha sfatato il mito che correre possa essere un problema per la schiena. E’ emerso infatti che coloro che corrono regolarmente, anche per pochi km ogni settimana, hanno una spina dorsale più sana e sono meno a rischio per quanto riguarda ernie del disco rispetto a chi è sedentario. Alla ricerca hanno partecipato 79 adulti, uomini e donne, due terzi dei quali corridori abituali, che sono stati divisi in tre gruppi sulla base delle distanze percorse (più di 50 chilometri a settimana, tra 20 e 30 e nessun esercizio). Nei corridori, indipendentemente dalla quantità di chilometri percorsi, i dischi intervertebrali sono risultati più grandi e con una maggior quantità di fluido all’interno rispetto ai sedentari. “Entrambe queste misure – sottolineano gli autori – sono indice di migliore salute, quindi si può concludere che chi corre ha una spina dorsale più in forma”. In un altro esperimento i ricercatori hanno studiato dieci persone che camminavano su un tapis roulant, verificando che anche una camminata veloce, a circa sette chilometri all’ora, è sufficiente a garantire dischi più in salute. Fonte: Ansa

Uno studio pubblicato dalla rivista Scientific Reports dell’australiana Deakin University ha sfatato il mito che correre possa essere un problema per la schiena. E’ emerso infatti che coloro che corrono regolarmente, anche per pochi km ogni settimana, hanno una spina dorsale più sana e sono meno a rischio per quanto riguarda ernie del disco rispetto a chi è sedentario. Alla ricerca hanno partecipato 79 adulti, uomini e donne, due terzi dei quali corridori abituali, che sono stati divisi in tre gruppi sulla base delle distanze percorse (più di 50 chilometri a settimana, tra 20 e 30 e nessun esercizio). Nei corridori, indipendentemente dalla quantità di chilometri percorsi, i dischi intervertebrali sono risultati più grandi e con una maggior quantità di fluido all’interno rispetto ai sedentari. “Entrambe queste misure – sottolineano gli autori – sono indice di migliore salute, quindi si può concludere che chi corre ha una spina dorsale più in forma”. In un altro esperimento i ricercatori hanno studiato dieci persone che camminavano su un tapis roulant, verificando che anche una camminata veloce, a circa sette chilometri all’ora, è sufficiente a garantire dischi più in salute. Fonte: Ansa

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Uno studio della University of Guelph, in Canada, pubblicato sulla rivista Food Research International, ha evidenziato che le cipolle rosse possiedono proprietà anticancro, in particolare sono molto efficaci nell’eliminare le cellule cancerogene del tumore al colon e di quello al seno.

I ricercatori hanno testato cinque diversi tipi di cipolle che crescevano in Ontario, scoprendo che una varietà chiamata “Ruby ring onion”, che appunto è rossa, si è rivelata la più efficace contro il cancro.

Il merito sembrerebbe essere dell’alto contenuto di quercetina, un tipo di flavonoide che ha potere antiossidante, e di antociani (o antocianine), che danno il colore rosso e che arricchiscono l’azione antitumorale della quercetina stessa.

“Abbiamo trovato che le cipolle sono eccezionali nell’uccidere le cellule tumorali” – spiega uno dei ricercatori, Abdulmonem Murayyan. “Le cipolle – prosegue – attivano percorsi che incoraggiano le cellule tumorali a subire la morte cellulare. Promuovono un ambiente sfavorevole per le cellule tumorali e disturbano la comunicazione tra le stesse, cosa che ne inibisce la crescita”.

Lo studio è stato effettuato ponendo a diretto contatto le cellule tumorali del cancro al colon con l’estratto di quercetina di cinque tipi diversi di cipolle.

Il prossimo passo saranno dei trial direttamente sull’uomo. I ricercatori sono anche a lavoro su un metodo di estrazione della quercetina libero da sostanze chimiche, che consenta di utilizzarne le proprietà nella nutraceutica e sotto forma di pillole.

Fonte: Ansa

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