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Cosa rischia il cervello se si dorme poco?

Closeup portrait of a lovely young female sleeping on the bed with her husband

La scoperta, grazie ad uno studio condotto sui topi, è stata pubblicata sul “Journal of Neuroscience” da Michele Bellesi dell’Università Politecnica delle Marche. Se la deprivazione di sonno diventa cronica, il cervello comincia a distruggere e a digerire le proprie cellule danneggiate. Questo comportamento nasce dal bisogno di difendersi, inizialmente ha anche degli effetti benefici, ma nel tempo rischia di aumentare il pericolo di ammalarsi di Alzheimer o di altri disturbi neurologici. Durante la sperimentazione i ricercatori hanno confrontato il cervello di animali che dormivano quanto volevano con quello di roditori tenuti svegliRead More


Trombosi ed embolia, come prevenire?

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In Italia cuore e cervello sono gli organi che si ammalano più facilmente. Tra il 2003 e il 2014 le cause di morte maggiori sono state le malattie ischemiche del cuore, quelle cerebrovascolari e altre malattie del cuore. A confermarlo l’Associazione per la lotta alla trombosi (Alt), commentando gli ultimi dati pubblicati dall’Istat sulle cause di mortalità. Nella maggior parte dei casi le malattie cardiovascolari sono causate da trombosi e da embolia. I pazienti che soffrono di diabete, ad esempio, hanno una probabilità altissima di morire per i danni provocatiRead More


Le bibite zuccherate hanno effetti negativi sul nostro cervello?

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Due studi della Boston University pubblicati dalle riviste Stroke e Alzheimer and Dementia hanno scoperto che il consumo di bibite zuccherate e diet è associato ad un aumento del rischio di demenza e ictus. Entrambe le ricerche sono state condotte su soggetti arruolati nel Framingham Heart Study’s Offspring and Third-Generation, che comprende figli e nipoti dei partecipanti al Framingham Study del 1948. Nel primo studio 4mila persone sono state sottoposte a risonanza magnetica e a test cognitivi, ed è risultato che in quelle che avevano un consumo di più diRead More


Cosa sono i “suoni rosa” e che potenzialità hanno?

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Grazie ad una stimolazione sonora durante il sonno, utilizzando un “rumore rosa”, ovvero un suono dolce che ricorda il rumore dell’acqua di una cascata è possibile potenziare enormemente la memoria. Un team di esperti della NorthWestern University a Chicago, di cui fa parte anche l’italiano Giovanni Santostasi ha raggiunto questo straordinario risultato creando uno strumento che emette rumore rosa testandolo – alternandolo a una stimolazione finta che non emette alcun suono – su 13 soggetti over-60. Lo strumento si attiva automaticamente la notte in corrispondenza del sonno profondo, il momento in cui consolidiamoRead More


Si possono cancellare le paure dal cervello?

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Secondo dei dati raccolti nel corso degli anni, circa una persona su 14 è colpita da disturbi post-traumatici da stress o correlati alla paura, rappresentando un notevole ambito di impegno per i servizi sanitari destinati alla salute mentale. La strategia che viene attuata al momento è quello di adottare una terapia “di avversione”, in cui i pazienti vengono esposti alle loro fobie e sono spinti a confrontarvisi: proprio questo approccio d’urto, tuttavia, spinge molti di loro a rifiutarsi di sottoporsi alla terapia. Un team di neuroscienziati dell’Università di Cambridge, inRead More


Quali sono i benefici della bicicletta?

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I ricercatori dalle ricerca redatta dall’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (INCNR) hanno dimostrato che l’esercizio fisico effettuato in modo volontario permette di stimolare i neuroni del cervello in maniera del tutto fisiologica, ottenendo importanti benefici come il miglioramento della memoria. Andare in bicicletta è importante per migliorare alcune tipologie di deficit visivo, in quanto alla continua risposta agli stimoli ambientali, a cui il nostro cervello deve continuamente adattarsi, corrisponde un maggiore elasticità della corteccia visiva. Secondo quanto appreso dalla ricerca, alcuni tipologie di stimoli sono in grado di modificare conRead More


Che effetti ha la musica sul nostro cervello?

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Non è un caso che l’apparato uditivo, responsabile della raccolta degli stimoli sonori esterni, sia così vicino al cervello. Tra loro c’è un’ interazione continua, un processo di codifica e decodifica preziosissimo per il nostro benessere che, per questo, deve essere preservato anche grazie a una corretta e continua stimolazione. Un vero e proprio esercizio per il nostro cervello che, come noi, preferisce allenarsi con un sottofondo musicale. E’ su queste basi che Novartis, con il patrocinio della Società italiana di neurologia (Sin), Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) ha ampliato laRead More


Cosa succede nel nostro cervello quando dormiamo?

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La notte porta consiglio. E’ vero?   Dormire bene è fondamentale. Migliora le nostre capacità fisiche e celebrali, la memoria e la capacità di reazione e decisione. Quante volte ci è capitato di andare a letto con qualche riflessione di troppo e svegliarci con la soluzione pronta? Ebbene questo accade perché durante la notte il nostro cervello non si spegne, anzi elabora tutte le informazioni, effettua la pulizia delle informazioni superflue, eliminandole, rendendo più semplici le elaborazioni anche complesse. In questo modo il nostro cervello è più efficiente e reattivoRead More


Gli occhiali per daltonici: un’invenzione rivoluzionaria!

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Donald McPherson, scienziato dei materiali di Berkley in California, non sapeva molto di daltonismo quando ha sviluppato una particolare tipologia di occhiali che avrebbe permesso ai medici impegnati in interventi chirurgici con il laser di proteggere la propria vista tramite l’assorbimento della luce e, allo stesso tempo, di distinguere chiaramente il sangue dai tessuti operati. Durante un’uscita con un amico, quest’ultimo ha preso in prestito i suoi occhiali ed ha improvvisamente esclamato “riesco a vedere i coni!”, riferendosi ai coni spartitraffico che si trovavano in strada. McPherson si è subitoRead More


Giovani digitali più ignoranti. Perché? Che fare?

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Leggi l’articolo e lascia un mi piace!  Secondo studi condotti dal dott Sergio Garbarino del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Genova, l’uso degli smartphone non accresce la cultura dei giovani, anzi la limita notevolmente, non solo per le notti insonni passate a messaggiare, ma anche per motivi scientifici: “Gli adolescenti hanno fisiologicamente maggiore bisogno di sonno” afferma Garbarino. “Questa deprivazione volontaria, legata all’uso compulsivo di strumenti elettronici, è quanto mai deleteria. Si ripercuote sullo studio, sulla capacità di attenzione, aumenta i rischi di incidenti, stradali e non. Inoltre al diRead More


Tumore al cervello: trovata la cura?

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Leggi l’articolo e lascia un mi piace!  Secondo uno studio della Seconda Università di Napoli, pubblicato su Plos One, una pianta che nasce nel mediterraneo sarebbe capace di annientare le cellule del glioblastoma, un tremendo tumore maligno al cervello. Si tratta della pianta “Ruta graveolens” La Ruta è una pianta (se non trattata è molto velenosa), della famiglia delle Rutacee, molto diffusa in Italia al disotto dei 1000 metri. Lo studio ha inoltre constatato come la sostanza sia in grado di annientare le cellule cancerose, risparmiando invece quelle sane. Si tratta di una notizia molto importante,Read More


I chili di troppo riducono la memoria. Scopri perché!

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Leggi l’articolo e lascia un mi piace!  Essere sovrappeso influisce sulla capacità di memorizzare le esperienze del passato. Questo il risultato di una ricerca dell’Università di Cambridge pubblicata su “Quarterly Journal of Experimental Psychology”. Lo studio ha esaminato la memoria di cinquanta persone di vario peso, evidenziando che ad un maggior indice di massa corporea veniva associata una riduzione della capacità di ricordare nitidamente particolari delle esperienze vissute in passato. Segue in basso Questa ricerca si affianca ad uno studio della Kent State University del 2011, dove furono studiate 150Read More


Una capsula contro l’Alzheimer: ecco come funziona la nuova cura!

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Una capsula di qualche millimetro, biocompatibile, che impiantata sotto la pelle, rilasci anticorpi nel sangue in grado di debellare le tossine che si accumulano nel sangue e che causano l’Alzheimer. Questo il risultato della ricerca, pubblicata su Brain, condotta dal Politecnico Federale di Losanna, condotta, per ora con ampio successo, su topolini. Il grande risultato ottenuto è la modificazione genetica delle cellule, che sono in grado di rilasciare lentamente nel sangue, anticorpi che, arrivati nel cervello, contrastano il beta-aminoide, (proteina causa di molte malattie neurodegenerative) Questa ricerca lascia ben sperareRead More


Migliorare le capacità mentali dopo i cinquanta anni? Fare sesso aiuta!

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Leggi l’articolo e lascia un mi piace!  Dopo i cinquant’anni, si ha ancora la possibilità di migliorare le proprie capacità mentali, mantenere alta l’attenzione, avere capacità di prendere decisioni e stimolarsi al cambiamento. Fare l’amore dopo i cinquanta anni porta grandi benefici alla mente. In una ricerca effettuata presso la Coventry University, e pubblicato su Oxford Journals, è stato osservato il comportamento di 6.800 persone al di sopra dei 50 anni, analizzando per un anno il comportamento sessuale, abbinato ad altri fattori salutari e socio-economici. Le donne (ma soprattutto gliRead More


L’epilessia colpisce la famiglia Ford. Fondamentale la diagnosi precoce

'Star Wars: The Force Awakens' film premiere, London, Britain

Leggi l’articolo e lascia un mi piace!  Circa l’1% della popolazione mondiale ha l’epilessia. Anche Georgia, la figlia di Harrison Ford. L’attore ha partecipato, con la figlia al NYU Langone Medical Center’s Find a Cure for Epilepsy and Seizures, un congresso sul tema dell’epilessia dell’Associazione FACES, e ha rilasciato un’intervista al New Tork Daily News. “Vedere soffrire i tuoi cari a causa di questa malattia, può essere devastante. Conoscete già il modo in cui questa malattia può condizionare le loro vite, il loro futuro, le loro opportunità. Quello che piùRead More