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Perché così tanti infortuni ai crociati in serie A?

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Sono già otto gli infortuni ai crociati dei top player della Serie A dall’inizio dell’anno.

La colpa? Una spiegazione possibile arriva da Rocco Papalia, ordinario di Ortopedia e Traumatologia all’Università Campus Bio-Medico di Roma .

Il fenomeno “è legato alla qualità dei campi di allenamento e di gioco e alle preparazioni atletiche personalizzate: nel nostro Paese esistono grandi centri che tentano di uniformare il modo di lavorare agli standard europei, ma molti fanno per conto loro. E questo può creare dei problemi. Infine, il numero maggiore di infortuni nelle grandi società di calcio è frutto del numero di eventi sportivi (3-4 a settimana) che i calciatori devono sostenere: questo aumenta lo stress muscolare e limita la capacità di recupero”.

Tanto che, negli Usa, “stanno studiando dal punto di vista retroattivo quante gare sono state disputate nei giorni precedenti da atleti che hanno subito rotture del crociato. Sembra, infatti, ci sia una vera e propria patologia legata alla tenuta muscolare che aumenta lo stress sui legamenti”, dice l’esperto.

“Se teniamo conto delle rotture di crociato multiple che hanno subito vari calciatori in questi mesi – precisa Papalia – in alcuni casi si sarebbero potute evitare, attraverso moduli di preparazione atletica specifici che fanno parte del cosiddetto ‘Fifa Eleven Plus’, un sistema che agisce specificamente su alcuni gruppi muscolari per evitare questo tipo di lesioni”.

 

 

Fonte: AdnKronos

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