Batteri intestinali e prevenzione delle malattie cardiovascolari

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bunner-Cardio-RaceI batteri dell’intestino sono collegati alla prevenzione delle malattie cardiache. Sembra infatti sia possibile rallentare o inibire la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie interferendo con l’insieme dei microbi che compongono la flora batterica intestinale.

Secondo uno studio seguito dai ricercatori di Cleveland Clinic e dall’Univesità di Los Angeles California i nutrienti presenti in carne, uova e latticini, come la colina e la carnitina, vengono convertiti proprio dal microbioma intestinale e da alcuni enzimi in una sostanza chiamata TMAO, che è stata associata all’aterosclerosi.

I ricercatori hanno poi identificato una sostanza che sembrerebbe in grado di rallentare o impedire questo processo di trasformazione: questa, riduce selettivamente la porzione dei batteri associati a questo processo di trasformazione e, in ultima istanza, all’aterosclerosi.

Vino rosso e olio d’oliva sono ricchi di questa sostanza, quindi, in attesa di ulteriori conferme, i ricercatori consigliano la dieta mediterranea, con l’obiettivo di ridurre la probabilità di eventi cardiovascolari.

 

«Le arterie possono essere colpite da aterosclerosi in qualunque distretto: le coronarie (nel cuore), le carotidi (nel collo), l’aorta (nel torace e nell’addome), le arterie degli arti inferiori: l’aterosclerosi è un processo infiammatorio progressivo che attiva la coagulazione del sangue, che forma un trombo (coagulo di sangue) che chiude in parte o del tutto il vaso ammalato, causando ischemia nella parte di organo che il vaso nutre, o la formazione e la liberazione di emboli che colpiscono e chiudono arterie lontane dal punto in cui l’aterosclerosi si è manifestata, causando ictus cerebrale o  embolia periferica», spiega la dottoressa Lidia Rota, responsabile del Centro di prevenzione cardiovascolare dell’ospedale Humanitas.

«Le malattie cardiovascolari nel loro insieme sono l’incontro più probabile per ognuno di noi: ma sono anche efficacemente evitabili, con la scelta precoce di uno stile di vita intelligente. Quanti più “errori” compiamo nella scelta del nostro stile di vita tanto più difficile sarà evitare un infarto, un’ischemia, un ictus cerebrale. Le malattie cardiovascolari dipendono solo in parte dalla genetica o dalla sfortuna: molto dipende da noi, che ne possiamo aumentare o ridurre la probabilità modificando il nostro peso, le nostre abitudini di attività fisica, il nostro piatto, le nostre abitudini pericolose. Un investimento ad alto ritorno che a tutti conviene fare: un buon proponimento per l’inizio del prossimo anno», suggerisce la specialista.

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